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La Randonnée della Capitale, che qualcuno ha già ribattezzato la “Nove Colli di Roma”, per lunghezza e durezza del percorso, mostra quest’anno una novità: un percorso da 300 km tra colline, monti e mare. Ai 3700 metri di dislivello nel percorso da 200 km, si aggiunge così un nuovo itinerario con altimetrie e territori tutti da scoprire, mantenendo però la caratteristica distintiva di un viaggio attraverso i Castelli Romani, con il passaggio per i due laghi dei Colli Albani (Lago di Albano e Nemi) e per i Monti Lepini e Prenestini. La maggior parte delle strade percorse sono secondarie o a basso traffico veicolare. L’itinerario prescelto permetterà ai ciclisti di attraversare, conoscere luoghi, paesi, borghi suggestivi e caratteristici della provincia di Roma e della regione Lazio, perché lo spirito “rando è un’alternativa al turismo veloce che ti porta ovunque per scattare qualche foto e condividere le bellezze dei luoghi con i compagni di viaggio che pedalano alla stessa velocità”.
Nell’insieme, le salite che interesseranno il percorso son pedalabili, non lunghissime, ma numerose ed hanno delle pendenze che variano dal 5 % al 10 % per delle lunghezze che vanno da 1 km a 10  km. Per i tratti più impegnativi, si consigliano rapporti 25-29 per chi ha il 39/53 e 25-27 per chi ha il 34/50.

Da segnalare:

–        Per quanti volessero conseguire il Brevetto BRI/ARI, Audax, richiedere la Carta Rosa, valida per i 200 e  per i 300 km, all’atto dell’iscrizione.

–         Per poter usufruire dei ristori, collocati lungo i percorsi, e del pasta party finale, mostrare agli addetti la Carta del randonneur (Bianca o Rosa).

–         Le salite più lunghe sono quelle tra Cori e Rocca Massima (8 km con pendenza media del 5,4%) e tra Olevano e Bellegra (10 km con pendenza media del 5,6% ed il tratto finale di 50-60 mt con pendenza tra il 10 e il 12%).

 

 

 

I punti di ristoro

Ristorante Villa Artemisio – Nemi
Bar La Baita – Rocca Massima
Ristorante Sancamillo – Bellegra

 

 

 

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